The story

Gianmarco Landi torna a La Zanzara e questa volta porta in studio una delle sue ricostruzioni più estreme: secondo lui, all’interno di alcune élite americane esisterebbero ambienti dediti a rituali nei quali si consumerebbero sangue e carne umana. Il nome che fa immediatamente esplodere David Parenzo è quello di Leonardo DiCaprio. Cruciani chiede a Landi di spiegare con precisione che cosa stia sostenendo e lui non arretra: afferma che l’attore avrebbe bevuto sangue e mangiato carne umana, arrivando a parlare addirittura di 30 chili di carne di bambini. Parenzo reagisce incredulo e gli chiede dove siano le prove, mentre Cruciani prova a ricostruire l’origine dell’accusa senza trasformarla in un fatto acquisito.

DiCaprio, Epstein e i nomi cancellati

Landi sostiene che le sue affermazioni deriverebbero da accuse pubbliche, testimonianze e riferimenti che collegherebbe ai file Epstein. Cita anche una cantante messicana che, a suo dire, avrebbe frequentato feste in ambienti dello spettacolo americano e raccontato che dopo una certa ora alcuni ospiti si comportavano come “zombie” o “vampiri”. Da qui Landi costruisce il collegamento con presunti rituali basati sul consumo di sangue e carne umana. Parenzo lo interrompe più volte chiedendogli come possa attribuire quelle pratiche proprio a DiCaprio se, per ammissione dello stesso Landi, nei documenti citati molti nomi sarebbero oscurati e quello dell’attore non comparirebbe direttamente. Landi risponde che, anche quando un nome viene cancellato, il contesto e i dettagli permetterebbero comunque di capire a chi ci si riferisce. Per Parenzo è esattamente il contrario: senza un'identificazione esplicita e senza elementi verificabili, non si può presentare un'accusa di questo livello come se fosse dimostrata.

Cruciani torna allora sulla questione più semplice: nei file Epstein sarebbe davvero scritto che qualcuno praticava cannibalismo? Landi risponde di sì e insiste sul fatto che nei documenti comparirebbero riferimenti a consumo di carne umana. Parenzo contesta l’intera ricostruzione e cita anche Open, che avrebbe pubblicato materiale di smentita su storie di questo tipo. Landi liquida però la testata e mette in discussione la credibilità di Enrico Mentana, provocando un nuovo scontro. Parenzo chiede provocatoriamente a Cruciani chi sceglierebbe tra Mentana e Landi; Landi respinge la domanda e sostiene che non bisogna “credere” a qualcuno per principio, ma usare la propria testa e analizzare le fonti. Il problema resta però irrisolto: nel corso del confronto non viene mostrato alcun documento che associ direttamente Leonardo DiCaprio a episodi di cannibalismo, consumo di sangue o rituali di questo genere.

La presunta testimone su Hillary Clinton

Quando sembra difficile andare oltre, Landi rilancia con Hillary Clinton. Dice di poter mettere La Zanzara in contatto con una donna che, secondo il suo racconto, avrebbe assistito personalmente a un presunto rituale di cannibalismo nel quale sarebbe stata coinvolta l’ex segretaria di Stato americana. Landi fa il nome di Jessie Sebotar e la descrive come una persona che avrebbe raccontato di essere entrata in contatto fin da giovane con ambienti satanisti e di aver riferito queste vicende anche in contesti istituzionali negli Stati Uniti. Secondo Landi, questa donna avrebbe visto con i propri occhi Hillary Clinton mangiare carne umana appartenente a una bambina.

Parenzo reagisce ricordando la gravità di accuse simili rivolte a persone reali e insiste sul fatto che una testimonianza raccontata da Landi non equivale a una prova. Cruciani, invece, vede immediatamente la possibilità di un seguito giornalistico e gli chiede di portare questa presunta testimone direttamente in trasmissione: se davvero esiste e sostiene pubblicamente quelle cose, vuole ascoltarla senza intermediari. Landi promette di organizzare il contatto. Parenzo continua però a sottolineare anche il rischio legale di formulare pubblicamente accuse di cannibalismo senza poterle documentare.

«Nelle élite è pieno di cannibali»

Il confronto si chiude senza alcun arretramento da parte di Landi. Alla domanda su quanti cannibali esisterebbero, risponde che nelle élite ce ne sarebbero molti, trasformando quello che per Parenzo è un insieme di teorie prive di riscontri in un vero e proprio sistema di potere occulto. Cruciani continua a fargli domande, anche perché vuole capire fino a che punto Landi sia disposto a sostenere letteralmente ciò che dice, mentre Parenzo lo accusa di rendersi ridicolo e di costruire collegamenti partendo da documenti che non nominerebbero nemmeno direttamente le persone tirate in ballo.

Il punto centrale del blocco rimane quindi la distanza tra affermazione e prova. Gianmarco Landi sostiene che Leonardo DiCaprio avrebbe bevuto sangue e mangiato carne umana, collega queste accuse ai file Epstein e annuncia una presunta testimone che parlerebbe di Hillary Clinton e rituali cannibalici. Parenzo contesta ogni passaggio e chiede continuamente riscontri concreti; Cruciani, pur lasciando parlare Landi, insiste sulla provenienza delle informazioni e decide di verificare almeno una parte della storia invitando eventualmente la testimone indicata. Nel segmento, però, non viene presentata alcuna prova verificabile che dimostri le accuse rivolte a DiCaprio o Clinton. Resta la promessa di un nuovo capitolo: portare quella testimone a La Zanzara e chiederle direttamente che cosa sostiene di aver visto.