L’articolo
Gian Mario Invernizzi arriva a La Zanzara presentato come uno dei riferimenti di Futuro Nazionale a Lodi e il confronto con Clizia De Rossi prende rapidamente una direzione imprevista.
Si parte dalla politica locale, dai presidi organizzati contro degrado e criminalità e dalle posizioni dichiaratamente mussoliniane di Invernizzi. Poi Cruciani gli domanda direttamente quale sia il suo rapporto con AfD, il partito tedesco che nelle ultime puntate è diventato uno degli argomenti ricorrenti della trasmissione.
La risposta è immediata:
«Io sono in contatto con AfD».
Ed è da quel momento che comincia il caos.
Il “gruppo AfD” e la verifica in diretta
Invernizzi sostiene inizialmente di essere iscritto a un gruppo legato ad AfD.
Cruciani e Parenzo cercano di capire di quale organizzazione stia parlando e la ricostruzione diventa sempre più confusa. In studio emerge infatti che il “gruppo” citato da Invernizzi sarebbe sostanzialmente riconducibile a una presenza su Facebook.
Cruciani prende il telefono e mostra quanto sia semplice seguire la pagina del partito tedesco, ironizzando sull’idea che questo possa essere considerato un vero rapporto politico.
A Invernizzi viene allora chiesto di indicare un nome e un cognome del suo contatto in AfD.
La risposta non arriva.
Dice di avere rapporti con diversi esponenti, ma non riesce sul momento a ricordare un nome preciso.
Lo studio insiste: essere follower di una pagina social non significa automaticamente avere un contatto con la dirigenza di un partito.
«Alla mia campagna porterò uno di AfD»
Invernizzi però rilancia.
Sostiene che, nella propria futura campagna elettorale, intende portare a Lodi una rappresentante di Vox e un rappresentante di AfD.
È una dichiarazione che resta, nel segmento, affidata interamente alle sue parole: non vengono forniti nomi dell’esponente tedesco né elementi che permettano di verificare concretamente il rapporto.
Quando gli viene nuovamente chiesto chi sia il suo interlocutore in AfD, Invernizzi ammette di non ricordarne il nome.
Cruciani lo massacra ironicamente sulla contraddizione: prima il “contatto”, poi il gruppo Facebook, infine l’impossibilità di indicare la persona con cui sarebbe in rapporto.
Futuro Nazionale e aborto
Superata la parentesi tedesca, il confronto torna sulle posizioni politiche di Futuro Nazionale.
Invernizzi si dichiara apertamente contrario all’aborto.
La discussione si collega alle posizioni già affrontate in trasmissione nei giorni precedenti e al rapporto con Roberto Vannacci. Invernizzi non nasconde di riconoscersi in molte delle idee dell’area politica, mentre De Rossi le attacca frontalmente.
Il tono cambia ancora quando si parla della presenza di persone LGBT in televisione.
Alla provocazione su Clizia De Rossi in TV nelle fasce diurne, Invernizzi scherza dicendo che sarebbe più opportuno farla apparire dopo le 23, salvo poi trasformare la risposta in una serie di battute sul suo aspetto e su Parenzo.
De Rossi: Futuro Nazionale propone cose «illegali»
Clizia De Rossi entra poi direttamente nel merito politico.
Contesta le proposte attribuite a Futuro Nazionale e sostiene che alcune misure sull’immigrazione sarebbero incompatibili con l’ordinamento costituzionale.
Invernizzi risponde delineando la propria linea: rimpatrio degli irregolari, espulsione di chi commette reati e riduzione complessiva della presenza straniera.
È proprio su quest’ultimo punto che lo scontro diventa più netto.
Invernizzi afferma che Futuro Nazionale avrebbe individuato nel 4% una soglia sostenibile di popolazione immigrata e sostiene che l’Italia si troverebbe intorno al 9%.
De Rossi lo incalza: quel ragionamento significherebbe allontanare anche immigrati regolarmente occupati.
Invernizzi replica citando i lavoratori sfruttati nei campi e sostiene che persone costrette a lavorare per paghe bassissime dovrebbero tornare nel proprio Paese invece di restare in condizioni che definisce di schiavitù.
Dal rimpatrio al carcere a vita
Il confronto si chiude tornando sul caso dell’uomo bengalese accusato di molestie a Torino, già discusso ripetutamente nella trasmissione.
Alla domanda su quale trattamento gli riserverebbe, Invernizzi assume una posizione estrema: sostiene che dovrebbe rimanere «in carcere per tutta la vita».
La risposta provoca immediatamente incredulità e ironia nello studio.
Il segmento finisce quindi molto lontano dalla domanda iniziale sul fantomatico collegamento con AfD: da un contatto politico che, durante la trasmissione, non riesce a essere definito con precisione si passa a aborto, televisione, Futuro Nazionale, immigrazione, rimpatri e pene per chi commette reati.
Al centro resta soprattutto Gian Mario Invernizzi, chiamato continuamente a trasformare dichiarazioni molto nette in dettagli concreti, mentre Clizia De Rossi ne contesta radicalmente la visione politica.













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