Il riepilogo
La puntata del 24 settembre 2026 riparte da due ossessioni ormai fisse della Zanzara: legittima difesa e Roberto Vannacci. Cruciani torna sul caso di Roberto Mollo, il proprietario coinvolto nella sparatoria contro un presunto ladro nella zona di Alba, e insiste sulla paura di chi si ritrova persone estranee nella propria proprietà durante la notte. Per lui l’indagine dovrebbe chiudersi rapidamente e traiettorie, distanze e posizione del ladro non dovrebbero diventare il centro della vicenda; Parenzo ribatte invece che proprio questi elementi servono a stabilire se si sia trattato di difesa, eccesso o altro.
Nel mezzo viene trasmessa anche la telefonata di Mollo al 112, nella quale racconta di essersi spaventato, di aver sparato e di non sapere se l’uomo a terra sia morto. Cruciani usa quell’audio per rafforzare la propria lettura del panico, mentre Parenzo insiste sul fatto che la valutazione spetti alla magistratura. Nell’apertura entrano anche il caso del carabiniere Antonio Le Noci, nuovamente evocato nella vicenda Ramy, la polemica sulla squadra di calcio di Predappio sponsorizzata da un negozio di souvenir del Ventennio e una nuova discussione sulla proposta di un tetto agli alunni stranieri nelle classi. :chatgpt-content-reference{index="0"}
Tony da Cesena e la cripta di Mussolini
A 23:45 arriva Tony da Cesena, deciso a difendere Predappio e il negozio di souvenir finito al centro delle polemiche. Tony racconta di frequentare regolarmente la cripta di Mussolini e dice di essersi commosso durante una visita avvenuta pochi giorni prima. Annuncia inoltre che sarà presente il 28 ottobre e propone perfino una diretta dalla località.
Il confronto diventa surreale quando Cruciani gli chiede che cosa provi davanti alla tomba del Duce: Tony risponde con provocazioni sessuali e difende senza imbarazzo il proprio legame simbolico con quel luogo. Aggiunge di essere un operatore sociosanitario e, tra una provocazione e l’altra, arriva a dire che vorrebbe non curare i comunisti, frase immediatamente contestata in studio.
Sul piano politico non lascia molti dubbi: alla domanda su chi voterà alle prossime elezioni, risponde Roberto Vannacci con una probabilità che quantifica al 99,9% e invita il generale ad andare personalmente a Predappio. :chatgpt-content-reference{index="1"} :chatgpt-content-reference{index="2"}
Silvia Sardone: immigrazione, velo e scuola
A 42:51 entra Silvia Sardone. Cruciani e Parenzo partono dalla possibilità di una sua candidatura a sindaco di Milano, poi viene riproposto un passaggio del suo intervento a Pontida: Sardone distingue tra chi arriva per lavorare e rispettare le leggi e chi, nella sua visione, viene per delinquere, spacciare, occupare o imporre regole differenti.
Il confronto passa poi alle tradizioni e soprattutto al velo islamico. Sardone lo definisce da tempo un simbolo di sottomissione e sostiene il divieto del velo integrale. Aggiunge che vorrebbe vietare il velo anche alle bambine molto piccole, perché considera difficile parlare di libera scelta quando una bambina di cinque o sei anni indossa un simbolo deciso, secondo lei, dagli adulti. Parenzo condivide la contrarietà al velo integrale ma resta più prudente sull’idea del divieto generalizzato.
Lamia contro il tetto del 30%
A 53:10 torna Lamia, insegnante di origine marocchina, contraria alla proposta di fissare un tetto del 30% di alunni stranieri nelle classi. La sua tesi è che a scuola esistano innanzitutto alunni e che il problema vero non sia la percentuale di stranieri, ma la carenza di risorse, insegnanti e mediatori culturali.
Sardone e Cruciani replicano che classi con percentuali altissime di studenti che non conoscono bene l’italiano possono diventare problematiche per tutti. Lamia insiste invece sul rischio di una discriminazione costruita sulla provenienza e racconta l’esperienza positiva dei propri figli nel sistema scolastico italiano. Lo scontro resta sul punto fondamentale: integrazione attraverso la distribuzione degli studenti oppure maggiori investimenti nella scuola? :chatgpt-content-reference{index="3"} :chatgpt-content-reference{index="4"}
Igor Stojanovic contro Sardone
A 55:55 entra Igor Stojanovic. Il tema torna immediatamente sul caso Mollo. Igor considera sproporzionato sparare numerosi colpi a distanza per difendere una proprietà e sostiene che la responsabilità penale debba essere stabilita in tribunale. Dice inoltre di essere contrario alle armi e richiama la propria esperienza legata alla Serbia per spiegare la diffidenza verso l’idea di affidare la sicurezza alle pistole.
Sardone replica che chi entra in casa altrui per rubare deve mettere in conto una reazione e che non si può chiedere a chi viene assalito di mantenere lucidità perfetta. Igor insiste invece sulla distanza tra le persone coinvolte e sulla necessità di aspettare le perizie.
Il confronto si allarga alla comunità rom. Stojanovic sostiene che esistano modalità criminali differenti tra gruppi e, pur dicendo chiaramente che chi ruba deve andare in galera, tenta di distinguere il furto da forme di criminalità che considera più violente. Sardone lo accusa di introdurre giustificazioni e torna sul principio che chi viola la proprietà altrui resta responsabile delle conseguenze delle proprie azioni. :chatgpt-content-reference{index="5"}
Savino Balzano entra a gamba tesa
A 1:08:20 arriva Savino Balzano e prima ancora di parlare del caso Mollo apre un violentissimo scontro con Parenzo su Benjamin Netanyahu e Israele. Balzano utilizza paragoni estremi e accuse pesantissime contro il governo israeliano; Parenzo reagisce difendendo Israele come democrazia e contestando radicalmente quelle definizioni.
Sul caso Mollo, invece, Balzano è molto più vicino a Cruciani. Sostiene che non si possa analizzare il comportamento di chi viene assalito come se fosse perfettamente lucido e richiama il panico e la paura di chi vede degli estranei introdursi nella propria proprietà. Stojanovic replica con un paragone estremo legato a un nazista che spara dal balcone, provocando la reazione furiosa di Cruciani e Balzano, che gli chiedono di ritirare l’accostamento. Il blocco termina in una rissa verbale su 13 colpi, paura, intenzionalità e responsabilità penale. :chatgpt-content-reference{index="6"} :chatgpt-content-reference{index="7"}
Viola Mercurio e il “contro Vannacci tour”
A 1:16:30 entra Viola Mercurio, attivista LGBTQ+ e scrittrice, impegnata in quello che Cruciani ribattezza il “contro Vannacci tour”. Mercurio racconta di essere in percorso di transizione sociale e di attendere la rettifica dei documenti; precisa di non avere ancora iniziato la terapia ormonale e rivendica il carattere soggettivo del proprio percorso.
Dice di considerare pericoloso un eventuale ingresso al governo di Vannacci e della sua area politica, soprattutto per il possibile arretramento sui diritti civili. Alla remigrazione oppone provocatoriamente la “fascigrazione”: se i fascisti non si trovano bene nell’Italia democratica, sostiene, potrebbero andarsene volontariamente altrove.
Mercurio si definisce pansessuale e sostiene l’introduzione di educazione sesso-affettiva nelle scuole, anche per insegnare ai più giovani rispetto, conoscenza di sé e possibilità di vivere identità non rigidamente binarie. :chatgpt-content-reference{index="8"} :chatgpt-content-reference{index="9"}
Anna da Roma contro Viola Mercurio
A 1:23:29 entra Anna da Roma e il livello dello scontro sale immediatamente. Anna rifiuta l’identità femminile di Mercurio, insiste sul sesso biologico e contesta duramente l’idea che concetti legati al non binarismo possano essere portati nelle scuole.
Mercurio replica che l’identità personale non dovrebbe essere sottoposta al giudizio degli altri e che il punto dell’educazione sesso-affettiva sarebbe proprio aiutare i ragazzi a non vergognarsi di ciò che sentono. Anna considera invece quel messaggio pericoloso e sostiene che nessuno dovrebbe imporle di utilizzare pronomi o definizioni che non condivide.
Lo scontro si chiude con l’ennesima promessa perfettamente zanzariana: un futuro faccia a faccia dal vivo tra Anna da Roma e Viola Mercurio. :chatgpt-content-reference{index="10"}













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