L’articolo

Gianmarco Landi torna nello studio de La Zanzara con una presentazione che non lascia molto spazio alle sfumature: “re dei complottisti”, accusatore delle élite sataniche, antisionista e protagonista abituale delle teorie più estreme passate dalla trasmissione.

Davanti a lui c’è David Parenzo.

E bastano pochi secondi perché il confronto precipiti.

«Più attacchi contro Parenzo»

Landi apre sostenendo che Parenzo dovrebbe ricevere ancora più contestazioni per le posizioni che difende.

Quando Cruciani gli fa notare che sembra quasi augurargli di non poter camminare tranquillo per strada, Landi precisa di non auspicare aggressioni fisiche, ma rivendica il diritto a sommergerlo di dissenso e insulti.

È soltanto l’inizio.

Il discorso passa immediatamente a Israele e al 7 ottobre.

«Il 7 ottobre è stato un insider job»

Landi sostiene senza esitazioni che l’attacco del 7 ottobre sarebbe stato deliberatamente favorito, o addirittura pianificato, dagli apparati israeliani.

Parla di un “insider job al 100%” e attribuisce al Mossad, sotto la responsabilità politica di Benjamin Netanyahu, la scelta di permettere che l’attacco avvenisse per ottenere successivamente la giustificazione necessaria alla guerra a Gaza.

Arriva a sostenere che alcuni israeliani sarebbero stati consapevolmente sacrificati perché appartenenti alla parte politica più ostile a Netanyahu.

Sono affermazioni di Landi, prive di verifica nel corso della trasmissione e respinte frontalmente da Parenzo.

Landi prova a rafforzare la propria tesi richiamando altre personalità che, a suo dire, avrebbero sostenuto ricostruzioni simili.

Mossad, 11 settembre e governo del mondo

Il passo successivo è inevitabile.

Cruciani ricorda che Landi attribuisce al Mossad un ruolo anche in molti altri grandi eventi della storia recente.

Landi conferma.

Sostiene che il sionismo non rappresenterebbe soltanto il progetto politico legato all’esistenza dello Stato di Israele, ma un vero e proprio sistema di governo globale.

Inserisce quindi anche l’11 settembre 2001 dentro questa lettura e afferma che dietro gli attentati vi sarebbero stati interessi riconducibili agli apparati israeliani.

Cita presunti arresti di agenti del Mossad avvenuti quel giorno e collega l’attacco alle guerre successive in Medio Oriente.

Parenzo contesta radicalmente la ricostruzione e deride il meccanismo con cui, secondo lui, Landi riesce a ricondurre quasi qualunque evento allo stesso grande complotto.

Dalle intelligence alle élite sataniche

Il confronto cambia ancora livello quando Cruciani introduce uno dei cavalli di battaglia più estremi di Landi: l’esistenza di élite sataniche che praticherebbero sacrifici umani.

Parenzo parla apertamente di assurdità.

Landi reagisce accusandolo di negare una realtà che, a suo giudizio, sarebbe invece documentata. Arriva anche a definirlo provocatoriamente un “satanista a sua insaputa” perché rifiuta di credere all’esistenza di questi rituali.

Parenzo minaccia querela se le accuse vengono rivolte direttamente contro di lui.

Landi precisa allora che lo accusa di negare l’esistenza dei sacrifici, non di parteciparvi personalmente.

La testimonianza su Hillary Clinton

Poi arriva il cuore del blocco.

Landi racconta di essere entrato in contatto con una donna che presenta come ex appartenente al clero di una chiesa luciferiana e che avrebbe rilasciato una testimonianza formale negli Stati Uniti.

Secondo quanto riferito da Landi, questa donna avrebbe dichiarato di aver assistito personalmente a rituali nei quali avrebbe partecipato anche Hillary Clinton.

Viene riprodotto un estratto audio nel quale la donna afferma di aver visto sacrifici umani, consumo di carne umana e rituali legati all’adrenocromo.

Le accuse sono estremamente gravi e non viene fornito nel segmento alcun riscontro indipendente che ne dimostri l’attendibilità.

Landi, però, le presenta come elementi reali e sostiene che quella testimonianza confermi ciò che racconta da tempo.

Adrenocromo, cannibalismo e bambini

Nell’audio vengono evocati torture, prelievi di organi, sangue umano, adrenocromo, cottura di corpi e cannibalismo.

Il nome di Hillary Clinton viene associato direttamente a questi presunti rituali.

Landi aggiunge poi di aver visto personalmente un video nel quale, secondo lui, Clinton apparirebbe con il volto sporco di sangue mentre mangia carne umana.

Anche in questo caso non vengono mostrati elementi capaci di dimostrare autenticità, provenienza o contesto del filmato.

Parenzo tratta l’intera ricostruzione come materiale complottista privo di credibilità.

Cruciani, invece, continua a far raccontare Landi, trasformando proprio questa differenza di approccio nel vero scontro della serata.

«Perché glielo fai dire?»

Parenzo infatti non se la prende soltanto con Landi.

Accusa direttamente Cruciani di offrire spazio e legittimazione a teorie che considera deliranti e potenzialmente diffamatorie.

Cruciani difende il principio opposto: anche quelle che chiama provocatoriamente “controverità” devono poter essere ascoltate e contestate pubblicamente.

Landi rifiuta perfino quella definizione.

Per lui non sono “controverità”: sono la verità, mentre sarebbe Parenzo a rappresentare “l’impero della menzogna”.

Il risultato è un confronto in cui praticamente ogni grande teoria complottista finisce dentro lo stesso contenitore: Mossad, 7 ottobre, 11 settembre, sionismo globale, satanismo, adrenocromo, sacrifici umani e Hillary Clinton.

Parenzo demolisce tutto.

Landi non arretra di un millimetro.

E Cruciani, naturalmente, tiene acceso il microfono.